CENTRI RACCOLTA DIFFERENZIATA
“Germogli di luce e di speranza”. E’ questo il titolo del progetto sperimentale per la realizzazione di interventi di sperimentazione sociale deliberato dalla Giunta Comunale di Brancaleone ai fini della partecipazione all’avviso pubblico emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Per questi motivi, il Comune jonico reggino, ha sottoscritto un protocollo d’intesa con l’Istituto per la Famiglia Onlus-Sez.174 con sede in Ferruzzano al fine di ottenere dei finanziamenti finalizzati a sostenere quei soggetti bisognosi quanto mai di assistenza. “L’obiettivo generale e prioritario del progetto – si legge nel documento di presentazione – è la sensibilizzazione e il pieno coinvolgimento dei cittadini sui temi dell’emarginazione e della povertà. In particolare, si intende sperimentare, comunicare e diffondere nuove strategie e modalità di azione capaci di intrecciare la lotta alla povertà e il miglioramento della qualità della vita per tutti gli abitanti del territorio. I principali passaggi consistono in una serie di attività che si possono così riassumere: ampliamento delle conoscenze relative alle nuove forme di povertà con particolare riferimento ai loro determinanti e alle dinamiche dei processi di impoverimento che innescano; costruzione di un sistema di indicatori territoriali e socioeconomici; sensibilizzazione della popolazione, delle Istituzioni scolastiche, sociali, religiose e di volontariato locali, ed eventuale formazione degli operatori pubblici e del privato sociale sulle caratteristiche e sulle dinamiche delle nuove povertà e delle povertà transitorie; ampliamento delle conoscenze relative alla tipologia di misure di contrasto alla povertà attivate da enti pubblici e del privato sociale”. Nel progetto è stato inserito, anche, il contesto e l’ambito territoriale in cui il progetto stesso si colloca. Si legge:” Il progetto interessa un contesto socioeconomico caratterizzato principalmente dalla quasi totale assenza di risorse economiche, da uno spiccato disagio ambientale, dalla precaria situazione socio-economico-culturale di numerose famiglie e dalla scarsa presenza di volontariato e di agenzie culturali-educative o punti d’incontro giovanili. In questo contesto la povertà ha sempre rappresentato un fenomeno costante e di estrema rilevanza, ponendosi, in stretta correlazione, sia come causa che come effetto della cultura mafiosa e della microcriminalità. Negli ultimi anni, il fenomeno povertà ha, poi, assunto dimensioni veramente impressionanti, sia quantitativamente con l’aumento delle famiglie povere che qualitativamente con l’acuirsi della povertà già preesistente. Tutto ciò è conseguito in parte dalle incessanti ed imponenti ondate immigratorie, dovute anche alla collocazione geografica del territorio, ed in parte dalla recente crescente crisi economica globale che, nelle aree più depresse, come la provincia di Reggio Calabria, riveste un carattere di estrema drammaticità. Va rilevata, inoltre, una considerevole presenza di nomadi sedenterizzati, la cui situazione di emarginazione, ed esclusione sociale, aggiunta a quella dei migranti presenti in provincia di Reggio Calabria, offre un quadro oggettivamente desolante e preoccupante. E’ da evidenziare, pure, come numerose comunità migranti vivono in condizioni più che precarie, in alloggi di fortuna, spesso impiegati in lavori stagionali, senza alcun tipo di contratto né di tutela”. Alla conclusione del progetto, i risultati che gli amministratori si aspettano sono: “una chiara identificazione dei più efficaci interventi di contrasto in grado di contenere il fenomeno superando le maggiori criticità; il coinvolgimento attivo e partecipato della comunità con la sensibilizzazione delle giovani generazioni; la realizzazione di un progetto pilota nel Comune di Brancaleone per sperimentare un modello d’intervento trasferibile ad altri territori”. Coordinatore del progetto è l’assessore alle Politiche Sociali, Francesco Guarnaccia mentre il referente amministrativo è l’assessore alla Cultura, Antonio Mediati. Partner scientifico del progetto è l’Associazione Culturale “Jonicultura” di Brancaleone. Come si può notare, quindi ci sono tutte le premesse per creare nel territorio comunale una rete di solidarietà e sostegno verso quelle famiglie svantaggiate che, loro malgrado, vivono in uno stato di precarietà sociale ed economica che solo l’intervento delle istituzioni pubbliche o private può contribuire ad aiutarli ad intraprendere un percorso dignitoso ed umano